Il piede diabetico: come riconoscerlo e cosa fare

Le persone con diabete devono fare molta attenzione alla cura dei propri piedi. Infatti “quasi 2 diabetici su 10 sviluppano lesioni note come piede diabetico, guaribili nella stragrande maggioranza dei casi grazie a diagnosi tempestiva e trattamenti mirati alla causa”1.

Il Diabete può colpire i piedi a causa di due patologie: la neuropatia e l’arteriopatia, che insorgono appunto come complicanze del diabete.

La neuropatia determina la ridotta sensibilità e alterata anatomia del piede e può portare alla formazione di lesioni senza che il paziente se ne renda conto.

L’arteriopatia provoca la riduzione del flusso sanguigno a livello del piede a causa di ostruzioni o stenosi delle arterie che vanno agli arti inferiori.

Il diabete può portare a gravi lesioni a carico del piede che hanno appunto cause diverse, neuropatica o vascolare. In base alla causa, varia il trattamento che nel 90% dei casi è risolutivo, specie se la diagnosi è precoce.

E’ importante che il paziente sappia riconoscere i segni e sintomi del piede diabetico, e rivolgersi tempestivamente al proprio medico e al podologo.

Non aspettare lesioni e ulcere

Prima di arrivare alla formazione delle lesioni tipiche del piede diabetico quali ulcere (lesioni) sulla cute di gamba e piede, con possibile rischio di infezioni ed eventuale necessità di amputazione di parte del piede o dell’arto, si possono avere manifestazioni con segni e sintomi lievi, quali:

  • sensazione di intorpidimento, formicolio, parestesie ai piedi;
  • dolore ai polpacci quando si cammina;
  • gambe e piedi irrequieti, anche quando si è a letto (crampi muscolari);
  • sensazione di freddo ai piedi nonostante al tatto la pelle risulti calda;
  • lesioni sulla pelle simili a ematomi o macchie
  • bruciori alle gambe o ai piedi
  • gonfiore ai piedi e caviglie.
  • alterazioni strutturali del piedi come dita ad artiglio, ipercheratosi plantare, secchezza della cute

Per questo motivo è molto importante controllare tutti i giorni i piedi, incluse le zone tra le dita, per verificare eventuali anomalie o alterazioni dell’aspetto. E’ necessario presentarsi dal podologo o all’ambulatorio del piede diabetico se si osserva:

  • gonfiore;
  • cambiamento di colore di un’unghia, di un dito o di una zona del piede;
  • cute spessa dura e callosa;
  • lesioni e tagli della cute, vesciche bolle o ferite.

Essendo il piede diabetico una complicanza della malattia diabetica, sono spesso presenti contemporaneamente problemi di tipo neuropatico e vascolare, ma anche scompenso della glicemia, insufficienza renale cronica, cardiopatia ischemica o altri problemi.

Questi casi richiedono un approccio multidisciplinare con più specialisti, come il chirurgo vascolare, il radiologo, l’ortopedico, il diabetologo, il nefrologo, il cardiologo, il podologo e l’infermiere. Il team di cura del piede diabetico minimo è composto da un medico, un infermiere e/o un podologo, queste figure centrali hanno anche il compito di quantificare il rischio ulcerativo dei pazienti con screening specifici.

Trattamento del piede diabetico

Innanzitutto verificare sempre che non ci siano ferite nei piedi, soprattutto chi soffre di mancanza di sensibilità (neuropatia).

Se il piede è ferito, se è presente calore, rossore, gonfiore, pus o dolore attorno o sulla ferita aperta, porre attenzione nell’indossare scarpe e camminare per non peggiorare la situazione. Rivolgersi al podologo e/o all’ambulatorio del piede diabetico il prima possibile.

Sulla base dei sintomi, dei segni presenti sulla pelle, di test ed esami specifici, il team di esperti può stabilire la causa e iniziare il trattamento, chirurgico o non chirurgico-conservativo.

Vesciche, graffi e tagli vanno trattate immediatamente con garze sterili da un podologo o in ambulatorio. Non utilizzando agenti chimici forti in quanto potrebbero danneggiare il tessuto lesionato e non provocando la rottura delle vesciche perché potrebbero infettarsi.

Se sintomi e lesioni sono di natura ischemica, ovvero vascolare da arteriopatia, e di entità severa per salvare il piede e l’arto è necessario l’intervento chirurgico di rivascolarizzazione o bypass che si effettua in regime di degenza. In caso di infezioni, per riparare i tessuti invece serve la “pulizia chirurgica” dell’infezione. Dopo la chirurgia, il paziente necessita di medicazioni e cure che vengono effettuate ambulatorialmente e di indossare ausili come tutori o scarpe da medicazione, fino alla completa guarigione.

I casi meno gravi, ovvero di piccole lesioni al piede o alla gamba, possono essere curati con medicazioni dal podologo, in ambulatorio e con l’utilizzo delle dovute calzature da medicazione.

Piede diabetico: 10 consigli per la cura di ogni giorno

“Non tutte le persone diabetiche svilupperanno il piede diabetico, ma tutti i diabetici dovranno imparare a prendersi cura dei loro piedi”, non solo come prevenzione per evitare la formazione delle ulcere, ma anche per evitare il rischio elevato che dopo l’intervento se ne formino di nuove. Il podologo riveste un ruolo importante nella prevenzione, trattamento e cura del piede diabetico: si occupa del corretto taglio delle unghie e rimozione delle callosità, delle ulcere, di fornire consigli sulla detersione e cura della cute, ma anche di consigliare le corrette calzature e plantari al fine di prevenzione le ulcere tipiche del piede diabetico

Ogni giorno è quindi importante:

  • Ispezionare accuratamente i piedi, anche negli spazi tra le dita usando uno specchio per guardare sotto la pianta (oppure farsi aiutare);
  • Lavare i piedi con acqua corrente tiepida e sapone a pH fisiologico;
  • Asciugare bene i piedi con asciugamano morbido, anche tra le dita;
  • Idratare i piedi con creme specifiche, soprattutto dove la pelle è secca ma mai nella zona tra le dita;
  • Indossare calzini morbidi, non troppo sottili e senza cuciture;
  • Scegliere scarpe adatte alla misura e forma del piede, se consigliate dallo specialista utilizzare calzature e ciabatte specifiche di prevenzione;
  • Prima di indossare le calzature, verificare che al loro interno non siano presenti detriti o corpi estranei;
  • Evitare scarpe con tacchi alti o scarpe a punta;
  • Non camminare scalzi;
  • Non tagliare le unghie con forbici o tronchesi appuntiti, ma limarle con una limetta di cartone o rivolgersi a un podologo, soprattutto se presenti complicanze come vasculopatia o neuropatia.

Le informazioni proposte in questo articolo non sostituiscono, in nessun caso, un consulto, una visita o una diagnosi formulata a seguito di un consulto dal medico o dal podologo. L’utilizzo di tali informazioni è sotto la responsabilità dell’utente. È sempre necessario consultare il proprio medico in caso di disturbi o malattia, in particolare per i pazienti diabetici.

[1] Piede diabetico: come riconoscere i segni ed i sintomi, D. Colli. Humanitas, Milano

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